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Fasi dellerezione maschile, Da che cosa dipende l'erezione?

Eiaculazione Precoce - Terapia L'unico autorizzato ad effettuare una consulenza medica ed esprimere un parere riguardo ad una vostra richiesta è il vostro medico, per cui tutte le informazioni presenti sul sito hanno carattere puramente informativo e non possono in alcun modo sostituire quello che è il suo parere. L'erezione sonnolenza erezione rappresenta infatti un evento neurofisiologico e neurovascolare che conduce essenzialmente al rilassamento delle cellule muscolari lisce fasi dellerezione maschile, con conseguente aumento del flusso ematico nel distretto circolatorio del pene.

La flaccidità è dovuta fasi dellerezione maschile mantenimento di uno stato di contrazione delle cellule muscolari lisce trabecolari e vascolari del pene.

La Fase Dell Eccitazione Sessuale Nell Uomo

Il pene viene irrorato solo da una minima quota di sangue che è continuamente drenato attraverso alcuni rami delle vene peniene. Fase di latenza o di riempimento.

Nel momento in cui viene evocato lo stimolo sessuale, le fibre parasimpatiche che innervano il pene colinergiche e non adrenergiche non colinergiche rilasciano Acetilcolina Ach e Ossido nitrico NO che mediano il rilasciamento delle cellule muscolari lisce della parete dei sinusoidi e delle arteriole intratrabecolari peniene, fasi dellerezione maschile aumento del volume dei sinusoidi penieni e dei corpi cavernosi.

Fase di tumescenza. Aumenta il flusso ematico nell'arteria pudenda interna, inducendo il riempimento dei corpi cavernosi e di conseguenza il rapido allungamento e allargamento del pene, fino al raggiungimento della capacità massima di estensione della tonaca albuginea.

Quanto a lungo può restare rigido il pene?

Fase di erezione completa. Il segnale che media il rilasciamento si amplifica, determinando una dilatazione massima dei sinusoidi che stira la tonaca albuginea e comprime sempre di più le venule periferiche.

Fase di erezione rigida. Durante questa fase pochissimo sangue passa attraverso l'arteria cavernosa.

Fisiologia dell'erezione: tipologia, fasi, fattori neurovascolari

La breve durata di questa fase impedisce lo svilupparsi di un'ischemia o danno tissutale. Fase di detumescenza.

fasi dellerezione maschile

Dopo l'eiaculazione riprende il tono simpatico. Si ha la contrazione della Cellule Muscolari Lisce, riducendo il flusso fasi dellerezione maschile fino ai livelli dell'iniziale fase flaccida; inoltre, riaprendosi i canali venosi, una notevole quantità di sangue viene espulsa dagli spazi sinusoidali.

Durante l'erezione fasi dellerezione maschile si assiste al passaggio dalla situazione prevalente di flaccidità, caratterizzata da un modesto flusso di sangue nelle arterie cavernose e da una modesta quantità di sangue all'interno dell'organo, a una di rigidità in cui, invece, si ha un intrappolamento temporaneo nel tessuto erettile penieno di una considerevole quantità di sangue. Per capire a fondo le caratteristiche di tale evento emodinamico è indispensabile conoscere la struttura neuro-anatomica del pene.

Il pene è situato nel perineo anteriore, davanti fasi dellerezione maschile borsa scrotale, è costituito da tre formazioni allungate: i due corpi cavernosi CC del pene, e il corpo cavernoso o spongioso dell'uretra, capaci di aumentare il proprio volume fasi dellerezione maschile la propria consistenza in seguito all'incremento del flusso di sangue.

DISTURBI DELL’EREZIONE

Tali strutture erettili sono tenute insieme e circondate da un complesso di particolari involucri connettivali. Le trabecole, costituite da fasci di fibre collagene ed elastiche e contenenti fascetti di Cellule Muscolari Lisce, si distaccano dall'albuginea assumendo un aspetto reticolato.

Che cosa la determina, e attraverso quali fasi si esprime? La ringrazio per la risposta che mi vorrà dare e, in generale, per i contenuti estremamente approfonditi del suo sito: penso che siano utilissimi non solo ai pazienti, ma anche ai medici e fasi dellerezione maschile studenti come me! Francesco G. Milano Gentile signor Francesco, la ringrazio innanzitutto per le cortesi parole di apprezzamento: questo sito, in effetti, persegue il duplice obiettivo di essere un agile strumento di divulgazione e una piattaforma di aggiornamento per i professionisti della salute. Mi fa quindi molto piacere constatare che è seguito ed apprezzato anche dagli studenti in Medicina, che fasi dellerezione maschile il futuro della sanità italiana.

All'interno fasi dellerezione maschile trabecole decorrono le arterie elicine che forniscono l'irrorazione ai sinusoidi, la cui vasodilatazione o vasocostrizione è fondamentale durante il fenomeno erettivo. I sinusoidi comunicano ampiamente tra loro e sono tappezzati da fasi dellerezione maschile endotelio privo di fenestrature.

Durante la detumescenza, le CML subendoteliali, che rivestono le arterie elicine, permangono in uno stato di contrazione e occludono quasi completamente il lume vascolare.

Durante l'erezione, invece, le arterie elicine fasi dellerezione maschile dilatano, riversando quindi una notevole quantità di sangue nei sinusoidi che, aumentando di dimensione, comprimono le venule periferiche plesso venoso subtonacale contro la tonaca albuginea, riducendo il deflusso venoso penieno.

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Contribuiscono, quindi, alla turgidità peniena da una parte l'aumentato afflusso arterioso, dall'altra il conseguente diminuito deflusso venoso, entrambi epifenomeni della contrazione delle CML peniene.

Il corpo cavernoso o spongioso dell'uretra, impari e mediano, ha anch'esso forma cilindrica ed è percorso per tutta la sua lunghezza dalla porzione cavernosa dell'uretra. Da un punto di vista strutturale e funzionale, il corpo cavernoso dell'uretra presenta un'organizzazione molto simile ai corpi cavernosi del pene.

Meccanismi di regolazione dell'erezione La regolazione dell'erezione avviene a due livelli: A livello centrale cerebrale e spinale ; A livello periferico. Meccanismi fasi dellerezione maschile Stimoli uditivi, visivi, olfattivi, tattili ed emozionali convogliano a livello del sistema nervoso centrale nel sistema limbico, da dove partono stimoli che, attraverso le strutture ipotalamiche, controllano l'erezione.

Le aree cerebrali coinvolte nel meccanismo dell'erezione comprendono: ipotalamo e sistema limbico, talamo ventrale, tegumento del mesencefalo e sostanza nigra laterale, ponte ventrolaterale.

Erezione maschile, come funziona e come prolungarla

Un ruolo predominante è svolto fasi dellerezione maschile neuroni ipotalamici dell'area preottica mediale MPOA e del nucleo paraventricolare PVNcontenenti neurotrasmettitori peptidergici, come per esempio l'ossitocina OT.

Il meccanismo di regolazione centrale è mediato da numerosi neurotrasmettitori, alcuni ad azione inibente, altri facilitante, l'attività sessuale. Uno dei principali neurotrasmettitori con azione facilitatoria è la Dopamina. La stimolazione dopaminergica aumenta la libido e produce erezione attraverso l'attivazione dei recettori D1 nell'MPOA. A livello del PVN la dopamina, agendo sui recettori D2, induce stimola il pene rilascio di OT da parte dei neuroni ossitocinergici, che proiettano ai nuclei autonomi spinali, favorendo l'erezione.

Pertanto, è l'interazione nel PVN tra Neurotrasmettitori e Neuropeptidi che influenzano l'erezione peniena a livello centrale.

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Il pene è innervato principalmente dai nervi pudendi che originano dal tratto sacrale del midollo spinale e che contengono fasi fasi dellerezione maschile maschile afferenze sensoriali, sia efferenze motorie. I nervi cavernosi originano invece dal plesso pelvico e trasportano sia fibre simpatiche TL2sia parasimpatiche S2-S4.

Fasi dellerezione maschile contrario, un'azione inibente sull'erezione è mediata a livello centrale da neurotrasmettitori, come l'acido Gamma-aminobutirrico GABAche inibisce la secrezione di OT da parte del PVN. Controllo spinale L'informazione nervosa proerettile e antierettile, che prende origine dal sistema nervoso centrale, arriva al pene tramite il midollo spinale. Il pene, infatti, è innervato principalmente dai nervi pudendi che originano dal tratto sacrale S2-S4 del midollo spinale fasi dellerezione maschile che contengono sia fibre sensoriali afferenzesia motorie efferenze.

Queste ultime prendono origine nel tratto S2-S4 dai cosiddetti nuclei di Onuf e innervano i muscoli ischio-cavernoso e bulbo-spongioso, localizzati alla base del pene, la cui contrazione favorisce la rigidità necessaria fasi dellerezione maschile del pene nella vagina.

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Controllo locale dell'erezione Il tono della CML arteriosa e trabecolare è il principale determinante degli eventi emodinamici che mantengono lo stato di flaccidità o che inducono l'erezione.

Lo stato di contrazione o rilasciamento della CML dipende dalla regolazione da fasi dellerezione maschile dei neuroni effettori del fine equilibrio che si instaura tra i fattori cosiddetti rilascianti o contratturanti.